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Dietro le Quinte: Nicola

| Nicola "K0K3R" Di Chiara |
Dietro le Quinte: Nicola

Sono Nicola, nato nel 1997, e qualsiasi testo pubblicato da LOOMOON, che sia un regolamento, un articolo sul nostro Sito Web, oppure l’effetto di una carta di gioco, è molto probabile sia passato dalla mia mano.

Chi Sono?

Ho iniziato a giocare da piccolissimo, infatti, il mio viaggio con i videogiochi è iniziato nel 2000, quando mio padre portò a casa una PlayStation 2, anche se ancora oggi mi chiedo se il mio controller fosse collegato per davvero, oppure se le mie sorelle facevano solo finta di farmi giocare con loro, in ogni caso, quel periodo mi ha reso un giocatore insaziabile. Mi sono innamorato delle atmosfere di Baldur’s Gate: Dark Alliance, ho divorato il secondo capitolo e mi sono perso su Champions of Norrath a ricaricare la partita ed importare i personaggi del salvataggio precedente per affrontare centinaia di volte lo stesso boss, così da ottenere il suo bottino più raro, nonché per ottenere più livelli possibili.

Nonostante, fino ad una mia recente riduzione delle ore spese davanti ai videogiochi, io abbia sempre giocato su più piattaforme possibili, il mio passaggio ufficiale al mondo del PC è avvenuto durante le prime versioni alpha di Minecraft e Terraria ed è stato consolidato dall’inizio della mia avventura su League of Legends, durante l’originale seconda stagione del popolare MOBA.

In definitiva, posso affermare di aver passato più tempo al Purgatory di Mass Effect 3 piuttosto che nelle discoteche locali, che mi sono perso per minuti interi a fissare i magnifici orizzonti stellari di Destiny 2, anche se il gioco non mi ha convinto fino in fondo, e che potrei guardare in loop la versione estesa del Signore degli Anelli senza mai stancarmi.

Periodo Scolastico

Alle elementari, il magico periodo in cui i segreti dei videogiochi si tramandavano a voce come leggende metropolitane, ottenni un “superpotere”: l’accesso a Internet, che mi permise di svelare l’esistenza di Shedinja ai miei compagni di classe, di essere il primo a venire a conoscenza del significato di STAB e della possibilità di incontrare dei Pokémon Shiny.

Durante le medie è stata la volta dei Final Fantasy e dei Kingdom Hearts, difficili da reperire a causa della loro distribuzione sparsa su piattaforme diverse e di generazioni differenti, che hanno alimentato la mia passione per le storie profonde, d’amore e di vera amicizia.

Alle superiori, invece, ero uno studente da non prendere come modello e che è spesso finito nei guai per colpa della passione per i giochi. Ricordo ancora quella lezione in cui io e un mio compagno ci facemmo sequestrare dei costosi mazzi di Magic The Gathering: avevamo finito il compito in anticipo e, fiduciosi della nostra competenza in quella materia, decidemmo di intavolare una partita che non vide nessun vincitore, poiché i mazzi finirono nella borsa della professoressa e sinceramente non ricordo se ce li ha mai restituiti.

Il Gioco di Ruolo

Dove i videogiochi fallivano a darmi la libertà e la profondità narrativa che cercavo, i Giochi di Ruolo venivano in mio soccorso per regalare, al mio fidato gruppo di amici, delle lunghe serate piene di risate, come quando durante le nostre avventure in D&D 3.5, ho dato vita ad un monaco in grado di seminare correndo un Drago Adulto in volo. Mentre, ancora non riesco a smettere di ridere ripensando a quando, mentre facevo da Master, uno dei miei giocatori ha messo fine alla sua vita e quella di tutti i suoi compagni, provocando un terremoto mentre si trovavano all’interno di una torre alta cento piani.

Anche se è da qualche anno che sono, e rimarrò per sempre, un “forever DM”, nelle mie serate da giocatore, sono riuscito ad interpretare numerosi personaggi su svariate ambientazioni: la mia esperienza di gioco mi ha portato anche a creare personaggi che escono dalla mia Comfort Zone e a vivere generi letterari che non preferisco, come l’horror e l’investigativo.

Il Periodo di Lockdown

Nonostante cercassi di giocare di ruolo ogni volta che potevo e passassi molte serate a lanciare dadi e pescare carte con i miei amici, la vera scintilla per i giochi da tavolo nacque in modo inaspettato durante il periodo di lockdown.

In quel periodo di isolamento forzato, io e Chiara abbiamo iniziato ad acquistare titoli da ogni negozio online immaginabile e giocavamo ogni singolo giorno ai titoli più disparati: dai worker placement più complessi ai deck-building veloci, passando per i cooperativi ricchi di tensione e gli american narrativi. Giocare era diventato il nostro modo di comunicare!

Proprio in questo vortice di scoperte, probabilmente perché non riuscivamo a saziarci abbastanza con quello che avevamo attorno, abbiamo deciso di fondare LOOMOON ed iniziare a creare i nostri giochi, così da poter incanalare la nostra passione, la nostra esperienza accumulata e la nostra creatività per dare vita a qualcosa di nostro.

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Nicola “K0K3R” Di Chiara

Co-Founder di LOOMOON e Player 1

Nato nel 1997 e cresciuto a pane e PlayStation 2, Nicola è un “Forever DM” per vocazione e un Game Designer per scelta, convinto che il successo di un gioco si misuri solo in base al divertimento generato attorno al tavolo. Dalle prime invenzioni nel cortile della scuola alla fondazione del suo sogno, oggi è la mente dietro le meccaniche, la narrazione e la maggior parte dei testi pubblicati da LOOMOON.



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